Feeds:
Posts
Comments

. . . *L*amore l’unica domanda infinita… Che altra?

"...e poi Letteratura e Politica"

donna che morde manettedonna che tiene le mani dietro al schienadonna che mostra calze e si volta

Quando è il tuo momento e non il mio, e così

il verbo è guardare. Che altro?

Quando partiamo dal verbo riflettere e così

il pronome che mi viene è solo tu.

Quando ti metti quell’abito e così quel che faccio

è spiarti, e non solo in camera (lo so,

non sta bene, ma mi piace) e poi adoro spiare i tramonti

e le albe, figurati le donne che odorano di piacere.

Quando so e non so e non dubito (ma ne sono

certo), e lo conosco bene il verbo monello che suggerisce:

aspetta, aspetta. Aspetta, tesoro…mo vengo.

Quando sali le scale in ginocchio. In ginocchio? Sì, mi dici:

guarda. In ginocchio, in reggicalze, con le caviglie legate strette,

e fingi la schiava e ridi e io non trovo il

verbo.

Quando scorri quegli occhi da rapina sul Mantello di Ezra Pound,

sai vero, dove…

View original post 93 more words

Advertisements

. . . *L*astinenza di una feroce comuna intimità….

"...e poi Letteratura e Politica"

asd8

No, non ci si mette con uno che ha letto tutto quella roba

con uno che ha avuto tutte quelle donne.

Non ci si mette con un miliardario che non vuole

cambiarsi i denti perché ha paura di perdere il morso.

Non ci si mette con uno inaffidabile, perverso, romantico che…

che se poi salti le virgole viene fuori l’uomo comune.

Non ci si mette e basta.

Ormai sa del pudore e della sconcezza

sa della legge e degli artefici

sa persino aprire una scatola di acciughe

(e meglio di Bukowski)

sa di una scarpa persa per strada

sa, e con precisione, dei centimetri di quel tacco…

sa dei propri tiramenti erotici dimenticati o allontanati

come fossero nemici

come se fossero la scadenza di un cibo da leggere sull’etichetta

Non ci si mette con uno che crede di vivere di poesie

(e sa che sta vivendo sui sogni di chi…

View original post 182 more words

Istanbul

. . . RUMI: I am so small: How come this big love fit inside on me ?
Sono così piccolo: come mai questo grande amore si adattano dentro di me?

Cipriano Gentilino

Era tempo d’amore

tra veli impudici

sul ponte dei Martiri

a Istanbul

prima dei califfi

chicchi di melograno

spremuti

come rosari tra le mani

nel tempo assorto

della moschea

ora nel roco silenzio blu

gli amori svaniscono

e sui bosfori restano

monconi di ponti

e sogni che

i martiri hanno già dimenticato,

ma i sopravvissuti etiopi

ameranno donne curde

prima dell’alba .

ⒸCipriano Gentilino

View original post

• Lhasa de Sela •
. . . Lei sta ritta accanto a un albero,
giovane, bella,
il lampo dei Suoi occhi
abbatte il dolore del mondo.
— Franz Kafka
.
• “Los Hermanos”
https://youtu.be/V-_xzh2f5UM
.
• Lhasa – Con Toda Palabra (Paris)
https://youtu.be/W1WVrcXV9W4
.
• Lhasa De Sela – Where do you go?
https://youtu.be/8gJZtv9rLTc
.

Aleppo in guerra

. . . nell’urlo del bambino ~ immagina *L*amore ~ ❤️ ~

marcellocomitini

aleppo

Nella sequenza dissennata della guerra
dove l’oscurità degli incubi si muta in speculare luce
e le speranze nutrono i dolori di ogni giorno
una bambina stringe il mio corpo tra le braccia
come l’orsetto dei suoi giochi, lo carezza
lo sgrida come fosse la sua mamma
lo culla al seno che possiederà domani.
Disteso tra le gambe esili lo guarda.
Immagina, lo ama con l’amore di una donna.
E ancora sogni le carezze svegliano
sogni che sognano di un organo che suona
in una vasta piazza
tra possenti voci di un coro nascosto nelle arcate,
tra dipinti dilaniati opachi alle pareti delle case
e un uomo crocifisso a centinaia di croci
moltiplicate da un’immensa strage
e bagliori di lance rivoli di sangue.
Visi femminili nascosti dietro veli
sporchi e laceri di unghiate
piangono come madri
che non hanno seni e non hanno gambe
ma lacrime che scendono sui dolori di…

View original post 52 more words

FRANCOIS TRUFFAUT

. . . *L*homme qui aimait les femmes * 1977 * omaggio indimenticabile al calore femminile … https://tinyurl.com/y2rzupq9

 

"...e poi Letteratura e Politica"

truffaut1truffaut2truffaut3

Le donne che ho amato sono quelle che…

Che?

Le donne che mi hanno amato sono quelle che…

Che?

Le donne dei dettagli

Quelle che non ho tempo, giuro

Le donne del tavolino accanto

Il tavolino che non ho mai abbordato

Le donne che dai, vengo appena posso

Le donne che erano già sulla porta

Le donne femmina

Cioè le donne

(non ne esistono altre…sì, sì…la so la questione pudore…

ecco, fateci i convegni, e per favore:

non invitatemi)

Quelle che il reggicalze lo vuoi?

Quelle che non me lo metto, ma nemmeno

Quelle che cazzo non ne hai mai a basta

Quelle che li hanno letti tutti ma proprio tutti

Quelle che sorridono della mia cultura sbruffona

Quelle che ancora e ancora e ancora: muori, cazzo! Muori

Le donne che ancora mi salutano per strada

Quelle con i tacchi a spillo e le altre

Le altre? Sì, quelle con…

View original post 168 more words

. . . è bene se la coscienza diventa più sensibile…….

Nosce Sauton

1-foreward-citizen-2013

“Ma è bene se la coscienza riceve larghe ferite perché in tal modo diventa più sensibile a ogni morso.
Bisognerebbe leggere, credo, soltanto i libri che mordono e pungono. Se il libro che leggiamo non ci sveglia con un pugno sul cranio, a che serve leggerlo? Affinché ci renda felici, come scrivi tu? Dio mio, felici saremmo anche se non avessimo libri, e i libri che ci rendono felici potremmo eventualmente scriverli noi. Ma noi abbiamo bisogno dei libri che abbiano su di noi l’effetto di una disgrazia che ci fa molto male, come la morte di qualcuno cui volevamo bene più che a noi stessi, come se venissimo cacciati nei boschi, lontano da tutti, come un suicidio, un libro deve essere l’ascia che rompe il mare ghiacciato dentro di noi. Questo credo.”

Franz Kafka, “Lettera a Oskar Pollak”.

View original post