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• Rainy shot :o))•

• Chrome-Raindrops-Reflections. Abstract-06. 2002 Cherries Jubilee Cars Show • Raindrops on a car.

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• 2002 Cherries Jubilee Cars Show. • Raindrops on a car. Abstract_012

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• My Long Voyage • Monterey * California
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🔴  HIROSHIMA • AUGUST 6. 1945 • 8:15 A.M.

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🌿 ¡ Arrivederci Settembre ! ☘️ . IX .
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Capolavori giapponesi
per shakuhachi . 1990
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¡¡¡ AUGURI !!! PER UN AUTUNNO GIOIOSO 🍁
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Franz Schubert ( 1797 – 1828 )

Massimiliano Martinelli . Jonathan Floril
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Franz Schubert – Austrian composer
(31 January 1797 – 19 November 1828)

. . . Omaggio a Claudio Lolli .
Per non dimenticarti . . .
❣️ CLAUDIO LOLLI 💚 🤍 ❤️


Aspettando Godot

  1. INTERVISTA

E nel mentre…
©
https://chiedoaisassichenomevogliono.wordpress.com/2024/05/30/e-nel-mentre/
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&
Pensieri & Commenti diversi:

” . . . In fondo scegliere di non programmarsi nulla è legittima difesa. Non può andarti male quello che non avevi programmato, per evidenti ragioni.

Non programmarsi ci libera dal peso del fallimento. Nella disfatta dell’uomo c’è una precisa organizzazione. Non farne parte ci salva come esseri umani.

E forse un giorno, per nulla atteso, per niente programmato, una risata seppellirà i metodici organizzatori delle vite degli altri.

Quel giorno saremo donne e uomini liberi mentre il re sarà schiavo delle sue nudità.
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Dobbiamo avere il coraggio dell’ozio…
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«C’è la tetra miseria, in giro per il mondo. Su, smettetela, fate pace, fatevi insieme due o tre cose a questa pagina del libro».

Così ho risposto ad un paio di ragazzini stamattina. Litigavano quando sono entrato in classe, si scambiavano accuse, lui mi ha detto questo, lui mi ha detto quello.

Hanno capito subito, si sono messi a lavorare di buzzo buono. Hanno portato a casa il risultato.
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Mi sa che ho cominciato a fare l’insegnante per questo. Forse l’ho già raccontato, ma quando lo dissi a mio padre che quello avrei fatto, mentre ormai faceva conti di quanti respiri gli rimanevano, pure che avrei lasciato la vecchia scorza patinata di quello che facevo prima, aprì un occhio,
sussurrò col fiato che gli era rimasto «sei un coglione».

Non disse più nulla, se ne andò qualche settimana dopo.
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Mio padre era nato tra due guerre, i suoi parametri di valutazione erano estremamente codificati.

Non credo che non fosse orgoglioso di me a prescindere, certo non si aspettava che decidessi scientemente per quella che lui considerava – sempre secondo quei parametri –
una sorta di volontaria retrocessione sociale ed economica.

Diciamo che i nostri rapporti erano sempre stati molto chiari, da ciò deduco che se ne sarebbe fatta una ragione
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Su, ragazzi, – a quelli attempati mi verrebbe da dire, non ai miei scriccioli – non litigate.

O forse è meglio di sì, litigate che è meglio, che se v’occupate di certe questioni seriamente meglio di certo non va.
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© GIOVANNI CARBONE


Chiedo ai sassi che nome vogliono
Note a margine di una ricerca imperfetta

https://chiedoaisassichenomevogliono.wordpress.com/
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* STELE * FUNERAIRE *

Strage Via D’Amelio
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Paolo Borsellino

e cinque agenti della scorta:

Agostino Catalano
Emanuela Loi
Vincenzo Li Muli
Walter Eddie Cosina
Claudio Traina

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. 💚 🤍 ❤️ .

“ . . . A fine mese, quando ricevo
lo stipendio, faccio l’esame
di coscienza e mi chiedo
se me lo sono guadagnato … “

Dall’album
Preghiera per Compassione ❤️

David Darling – Stones Start Spinning
https://youtu.be/fvftauNe_U0
From the Grammy winning album

FEDERICO FELLINI / TONINO GUERRA

  • Un cortometraggio “particolare”: i disegni di Fellini
  • Animati dal regista russo A. Khrzhanovskij
    https://youtu.be/qj8P3kLtb2k
    VOICE: TONINO GUERRA
    BASED ON FELLINI SKETCHES –
    ANIMATION SHORT – by A. Khrzhanovskij
    .
    Di disegni simili il regista ne faceva a centinaia, e non soltanto per prendere in giro gli attori in erba. Quella del disegno era per Fellini una mania quasi compulsiva.
    .
    Fellini aveva cominciato a disegnare all’età di quindici anni e non aveva mai smesso. Nei suoi schizzi si mischiavano i temi dell’erotismo, della fanciullezza, della meraviglia. Gli stessi temi che sarebbero approdati nei film.

Da ragazzo non immaginava nemmeno che avrebbe fatto il cineasta, era invece convinto che avrebbe fatto il pittore. Una volta raggiunto il successo con il cinema, considerava il più grande complimento essere definito un regista pittorico.

E forse ignorava che Gore Vidal, lo scrittore americano esperto anche di cinema, lo considerava un eccezionale “artista-pittore”, arrivando al punto di definire la sua cinematografia una “straordinaria pinacoteca”.

Un cortometraggio “particolare”:
Accanto a capolavori come Amarcord (1973), La Strada (1954), Lo Sceicco Bianco (1952), e ovviamente La Dolce Vita (1960), è stato proiettato, su concessione della Fondazione Federico Fellini di Rimini, anche un interessante e poco noto cortometraggio, Il Lungo Viaggio (1997), diretto dal regista russo Andrej Khrzhanovskij.

Questi, attraverso la sceneggiatura del poeta e scrittore Tonino Guerra, ha dato vita alle centinaia di schizzi e bozzetti che Fellini era solito disegnare come preparazione per un film.

Citando le parole dello stesso Fellini:

“. . . All’inizio di un film ho bisogno di disegnare, è un modo per cominciare a guardare il film in faccia, per vedere che tipo è un espediente per trattenere il film, o meglio ancora per intrattenerlo”.

L’ Erotismo Caricaturale delle immagini
oniriche di Federico
Il risultato è un cartone animato nel quale trovano spazio quelle “anatomie femminili ipersessuate ossessive”, come egli stesso le chiamava. In questi disegni dal tratto veloce e dal colore essenziale ma accuratissimo, la trasgressione erotica sfiora l’oscenità e la pornografia.

Il linguaggio appare allusivo e poetico allo stesso tempo, e l’eccessività delle immagini viene abilmente alleggerita dalla musica di sottofondo, che fonde la sinuosità del jazz alle note classiche di grandi maestri come J. S. Bach o P. I. Tchaikovsky.

Le figure oniriche provengono direttamente da quell’inconscio nel quale Fellini diceva di avventurarsi meravigliosamente, e dal quale tirava fuori i soggetti dei suoi film.

Protagonista assoluto degli schizzi è la donna procace, abnorme, che nel suo essere prorompente fa sì che l’uomo venga raffigurato esclusivamente dal suo “membro”.
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https://www.flickr.com/photos/artamia/8561538256/in/album-72157651702702282
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© ARTAMIA
https://www.flickr.com/photos/artamia/albums
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